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La Filarmonica Mascagni ha quindi elaborato un proprio
progetto, intitolato "A scuola...che banda!" in cui intende investire
la propria esperienza di 147 anni di attività per colmare questo
vuoto, immeritato rispetto all'impegno delle innumerevoli associazioni musicali
del territorio. Intende farlo, come in tutte le sue attività, apportando
ulteriore sviluppo ai risultati conseguiti dalle iniziative realizzate nelle
altre realtà italiane e internazionali, proponendo un programma a
lungo termine. I metodi di studio che saranno utilizzati prevedono esercitazioni
musicali d'insieme per ogni strumento e per la totalità degli strumenti.
Il progetto, quindi, vuole affiancare il mondo didattico e arricchirlo con
una proposta sperimentale e parallela all'insegnamento tradizionale e che,
non avendo spesso una guida didattica, pedagogica, direttoriale in grado
di dare indicazioni certe sul come e cosa fare, si è qualche volta
totalmente sganciato (anche per ribellione) dalla didattica ottocentesca
(l’unica che si conosceva), utilizzando metodologie del tutto nuove,
con risultati anche discutibili. |
Conoscendo la realtà scolastica pratese, immaginate
tra tre anni una orchestra di fiati e percussioni di 50 musicisti under
11, di tutte le etnie, in questa piazza, a significare e prenotare un
futuro di condivisione di capacità, sentimenti ed espressioni della
nostra Prato cosmopolita. Si tratta, quindi, di riconoscere al linguaggio
universale della musica, in particolare a quello orchestrale per fiati,
la potenzialità di rompere le barriere culturali e sociali e farsi
strumento di reale integrazione tra le famiglie dei giovanissimi esecutori
di oggi e futuri cittadini della società pratese multietnica di
domani.
Il progetto, in concreto, prevede due corsi di insegnamento musicale
nelle scuole primarie elementari dalla prima alla quinta classe, con insegnamenti
qualificati e formati dalla nostra associazione
• Corso biennale, per le classi prime e seconde, attraverso lezioni
collettive di propedeutica ed educazione musicale (1 ora settimanale),
finalizzate alla conoscenza del ritmo, dei suoni, del movimento ed in
generale alla conoscenza di tutti gli strumenti musicali ed alla loro
storia, con particolare riferimento agli strumenti a fiato;
• Corso triennale, per le classi terze, quarte e quinte, con lezioni
(2 ore settimanali) finalizzate all’apprendimento della teoria e
pratica musicale direttamente su uno strumento vero e proprio (flauto
traverso, clarinetto, saxofono, corno, tromba, trombone e percussioni).
La musica da banda ha, infatti, sette caratteristiche formidabili per
l’educazione infantile. Per suonare in un’orchestra di fiati
e percussioni, il fanciullo deve:
• contemporaneamente leggere, ascoltare, manipolare, muoversi
e ricordare (individuale);
• dialogare con le espressioni degli altri e calibrare
gli strumenti (collettiva);
• sviluppare meccanismi di rispetto reciproco (norme di
comportamento, rispetto della legalità) e di ruolo (gerarchia dei
ruoli: dal maestro ai livelli per ogni gruppo di fiati). Lo studio della
musica è un’efficace strumento di integrazione e socializzazione,
perché promuove la condivisione di profonde emozioni (sociale);
• condividere e contribuire ad una interpretazione comune
del brano (educativa);
• divertirsi: la musica da banda non richiede necessariamente,
diversamente da altre forme musicali, prestazioni professionali. La musica
da banda è soprattutto divertimento per chi la fa e per chi la
ascolta (ludica);
• esprimersi: la musica non richiede necessariamente un
linguaggio per essere appresa perché è essa stessa un linguaggio
(linguistica);
• esibirsi: l’esibizione, specie se collettiva, sviluppa
senza traumi il senso positivo di appartenenza ad un gruppo e la fiducia
in se stessi. Lo studio della musica, inoltre, sviluppa le componenti
della personalità di un individuo tra cui il coinvolgimento emotivo
(formativa). |